AMBULANZE PRIVATE GESTITE DA PREGIUDICATI,E FALSI INFERMIERI GESTISCONO IL TRASPORTO DEI DETENUTI DALLE CARCERI DI POGGIOREALE E SECONDIGLIANO ALL’OSPEDALE. ECCO LE PROVE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Già dal 1997 la Cooperativa Croce Ambrosiana sino al 2004 si è occupata del trasporto dei detenuti  nelle case circondariali di Poggioreale e Secondigliano. L’allora titolare, Antonio Filogamo, fratello di Vittorio, per ben sette anni attraverso uno stratagemma tutt’ora messo in essere dalle varie ambulanze legate a vario titolo alla camorra, ha truffato centinaia di migliaia di euro al Ministero di Grazia e Giustizia. Qual’è lo stratagemma che hanno usato e che tutt’ora usano? Ve lo sveliamo per la prima volta.

Quando un ambulanza entra in un carcere, ovviamente, oltre a prendere i nominativi delle persone, le targhe delle ambulanze che si occuperanno del trasferimento del detenuto in una struttura ospedaliera, deve essere indicata la qualifica di tutti i componenti dell’ambulanza. Invece i vari titolari delle varie ambulanze private che hanno vinto gli appalti dal 94 ad oggi hanno fatto risultare infermieri chi invece era semplice volontario.

Motivo di questa truffa che è costata alcune decine di milioni di euro è che l’operatore viene dichiarato all’ingresso del carcere  volontario il Ministero di Grazia e Giustizia rimborsa alla società di ambulanze che fa il trasporto 25 €, mentre  se l’operatore dichiara di essere  un infermiere il rimborso che si ottiene è di 100 €.

Con questo stratagemma le varie cooperative e società di ambulanze che si sono succedute nei vari ” appalti” che hanno gestito e tutt’ora gestiscono il trasporto dei detenuti viene quantificato in un danno di alcune decine di milioni di euro.

Dal 1997 al 2004 la Cooperativa Croce Ambrosiana che ha ” vinto l’appalto” per il trasporto dei detenuti nelle case circondariali di Poggioreale e Secondigliano, era gestita da Antonio Filogamo avente sede in via Orsolona n. 29/c, quartiere Santa Croce Napoli, Partita Iva 03125 2330635 .

 Ma chi è Antonio Filogamo?  Antonio Filogamo ha una condanna definitiva per abuso edilizio, abuso edilizio avvenuto per la costruzione della sede dell’autoparco delle sue ambulanze  e degli uffici che ha fatto costruire. Ma nonostante questo ha operato per ben 7 anni trasportando detenuti e truffando il Ministero di Grazie e Giustizia.

Tra il 2004 e il 2005 la Cooperativa Croce Ambrosiana chiude.

Nella prima foto che si vede in questo articolo, pubblicata in esclusiva, con protocollo numero 14 del 16 febbraio 2010 per quattro anni la signora Rita  Francesca Polverino che oltre ad essere titolare della Croce Azzurra, società di ambulanze privata, già utilizzata in passato da suo marito per entrare nel carcere di Poggioreale e di Secondigliano, è la moglie di Antonio Filogamo.  Guarda caso la sede della Croce Azzurra tutt’ora risulta essere in via Orsolona n 29/c quartiere Santa Croce Napoli, quindi nella stessa sede del marito titolare della Cooperativa Ambrosiana Onlus, chiusa tra il 2004 e il 2005.

Rita Francesca Polverino è imparentata con il boss della camorra Polverino di Marano. 

Inoltre “è fatto obbligo, come si legge nel primo documento ( prima foto) al titolare di riportare in maniera leggibile, indelebile e non asportabile all’interno dell’ambulanza, nonchè all’esterno, su entrambi le fiancate gli estremi delle autorizzazioni”.

Invece, succede che, oltre la maggior parte delle ambulanze di proprietà della croce azzurra che svolgono questo servizio, non sono assicurate e spostano di volta in volta le autorizzazioni da un’ambulanza all’altra.

Ma c’è di più. Siccome queste indegne figure, legate a vario titolo alla camorra, non solo non si accontentano di creare un danno di milioni di euro al Ministero di Grazia e Giustizia ma addirttura attraverso il documento ( vedi seconda foto pubblicata in esclusiva in questo artiolo) avvalendosi della legge 460/97 sono esentate dal pagamento del pedaggio autostradale.  E quindi altre centinaia di migliaia di euro truffate ai danni dello Stato.

Croce Europ Napoli: codesta società di ambulanze private presta in esclusiva da oltre 20 anni servizio presso l’ospedale Fate bene Fratelli di Napoli di Via Manzoni. Il titolare della società è il figlio di Nicola Mirti, tale Gennaro Mirti, il padre fu  vittima di lupara bianca, scomparso e mai trovato 25 anni in quanto chiedeva il pizzo al titolare della clinica Ermitage per conto del clan della camorra  a cui apparteneva.

Come è possibile che l’ospedale Fate Bene Fratelli affidi da oltre 20 anni ed in maniera consecutiva senza indire una gara d’appalto alla stessa società di ambulanze?  Come è possbile che le ambulanze in uso alla Europ Napoli circolino prive di autorizzazioni e che nessun ente controlli come Direzione Sanitaria, e chi concede loro le autorizzazioni?

Società privata di ambulanze San leonardo con sede a  Acerra:

Anche questa società ha avuto appalti presso le case circondariali di Napoli e di Poggioreale, e che fino a 10 anni fa questa società di ambulanze era del pluripregiudicato Giuseppe Mirti, fratello di Nicola Mirti e zio di Gennaro Mirti, che all’inizio del 2003 la cedette per copertura.Tra il 2010 e il 2011 fu affidato ai servizi sociale dell’opera Don Guanella.

Ambulanze private della società Borrelly, ambulanze che tutt’ora prestano servizio al 118 con mezzi così obsoleti, che girano senza assicurazioni, ma a cui vengono sistematicamente rinnovate le licenze.

La cosa clamorosa di questa società di ambulanza è che gli stessi titolari sono titolari di una società di carri attrezzi e utilizzano i dipendenti di quest’ultima società come volontari sulle ambulanze spacciandoli per infermieri.

Fin qui la storia comprovata da documenti, che non sono solamente quelli cartacei che in esclusiva abbiamo pubblicato, ma possono essere semplicemente verificabili attraverso i controlli che verranno effettuati sicuramente dall’Autorità Giudiziaria, sui registri delle strutture penitenziarie di Poggioreale e Secondigliano dal 1997 ad oggi dove sono stati segnati i nomi, e cognomi, nonchè le qualifiche con cui si sono spacciati semplici volontari indicati invece come infermieri.

Come è sicuramente verificabile leggere sui registri di ingresso  il numero di targa delle ambulanze entrate  nelle carceri su indicate dal 97 sino ad oggi se erano autorizzate dalla Regione Campania, se avevano l’autorizzazione visibile e se erano in possesso dell’assicurazione per poter circolare.

Ovviamente l’Associazione so racket e usura si mette a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con questa ulteriore clamorosa denuncia, ed annuncia un esposto che sarà depositato nella giornata di sabato 3 marzo 2012 indirizzata direttamente al Porcuratore Aggiunto Dottor Pennasilico corredata dalla testimonianza integrale pubblicata nella video denuncia de precedente articolo e dai documenti  originali in ns possesso affinchè venga fatta piena luce su questa indegna vicenda al fine di individuare tutti coloro che a vario titolo hanno omesso i controlli concedendo e rinnovando le licenze a questa società di ambulanze private gestite da pluripregiudicati affiliati ai clan della camorra.

Rinnoviamo l’appello alle Direzioni Sanitarie degli ospedali su indicati ad aprire immediatamente inchieste interne per verificare i responsabili che hanno omesso i controlli e coperto istituzionalmente questi soggetti.

Milano 2 Marzo 2012

Frediano Manzi

Ccordinatore Nazionale

Associazione sos racket ed usura

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Pubblicato il marzo 2, 2012 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Commenti disabilitati.

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